L’idea di un progetto “pro-vote” nasce dalla necessità di favorire la partecipazione giovanile alle Elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo del giugno 2009, di fronte ad un’altissima percentuale di astensionismo registrata nelle passate consultazioni elettorali. L’occasione offerta dalle Elezioni europee può essere la chance ideale per riprendere il dibattito sull'Europa, il suo futuro e il suo ruolo in un modo globalizzato e sempre più interconnesso. E’ necessario mettere in rete e coinvolgere in questo obiettivo giovani, associazioni, istituzioni e società civile, riuscendo ad implementare un’azione accattivante ma allo stesso tempo ricca di contenuti e capace di comunicare ai giovani cittadini un'idea di Europa nuova, partecipata dal basso e capace di proporre dei contenuti e delle idee innovative. Un obiettivo importante del progetto è il raccogliere dai cittadini, dal territorio e in particolare dai giovani delle richieste relative ad alcuni temi fondamentali per il futuro dell’Europa e convogliare poi queste richieste verso i candidati al Parlamento Europeo. Sarà anche possibile fare conoscere ai candidati il tema delle youth policies in Europa e della necessità di impegnarsi per il quinquennio 2009-2014 per una Europa più protagonista sui temi delle politiche giovanili e che sia anche da supporto degli stati nazionali nell'implementazione di misure fondamentali come il patto europeo della gioventù o il libro bianco del 2001.
Sito ufficiale: http://www.iovoto2009.eu/ |
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Il PROGETTO I LIVE I VOTE scarica lallegato |
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La scheda progettuale della campagna I LIVE, I VOTE scarica l'allegato |
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Contesto e giustificazione del progetto
Il tema delle politiche giovanili ha visto negli ultimi anni il progressivo affermarsi del suo valore strategico per il futuro delle nostre città, regioni e paese. In questo percorso, la creazione di specifici assessorati o delegati e, novità recente, di un Ministero preposto, sono interpretabili come la manifestazione “istituzionale” del valore e dell’attenzione attribuiti alle politiche giovanili per il presente e il futuro. Non sono comunque mancate anche in anni meno recenti iniziative, anche di carattere legislativo, che sono andate in questa direzione, ma in mancanza di un quadro nazionale di riferimento, queste si presentano nel nostro paese in modo disomogeneo oltre che diversificato. In un quadro istituzionale all’interno del quale spetta al governo centrale la funzione di indirizzo e coordinamento in materia di politiche giovanili, sono gli enti locali, ed in modo specifico le Regioni, ad essere chiamate a programmare ed attuare misure specifiche, anche attraverso il coinvolgimento delle province e dei comuni. Molte regioni hanno già avviato percorsi in tal senso, ma quello che si evince da un’analisi dell’esistente è che: 1) si tratta di norme spesso superate se analizzate in un quadro comunitario; 2) i processi che portano o che hanno portato a queste iniziative non sempre hanno coinvolto i destinatari degli stessi; 3) ancor meno in questi processi sono stati coinvolti giovani cittadini stranieri residenti nel nostro paese.
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La Previdenza Complementare è una scelta per il tuo futuro
La previdenza complementare è un’opportunità per tutti i giovani lavoratori dipendenti Per i giovani lavoratori la previdenza integrativa non è più un optional, ma una parte fondamentale per il loro futuro previdenziale. Infatti, con il nuovo sistema contributivo, si percepirà una pensione molto più bassa rispetto al passato. Il sistema previdenziale è basato ora su due pilastri, quello principale della previdenza obbligatoria pubblica e quello complementare dei Fondi Pensione. Questi due pilastri agiscono insieme per dare ai giovani, futuri pensionati, una pensione più alta. Grazie alla riforma della previdenza complementare tutti i lavoratori avranno l’opportunità di investire il proprio Trattamento di Fine Rapporto (TFR) in un Fondo Pensione che possa loro garantire un futuro più sereno.
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Leggi tutto... [Oggi è già domani]
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La Campagna "Giù le Mani dai Bambini" è stata insignita della "Targa d'Argento" del Presidente della Repubblica Italiana On. Giorgio Napolitano in occasione della Giornata Mondiale dell'Infanzia 2007 http://www.giulemanidaibambini.it/ Il Comitato "Giù le Mani dai Bambini" è il più rappresentativo Comitato italiano con focus sui disagi dell'infanzia: raggruppa oltre centosessanta tra Università, Ordini dei Medici, associazioni genitoriali, socio-sanitarie e di promozione sociale, le quali rappresentano tramite i propri iscritti oltre 8 milioni di italiani. La scommessa è stata quella di aggregare in un comune tavolo di lavoro realtà delle più differenti estrazioni e sensibilità, non necessariamente del settore pediatrico, le quali si sono impegnate a mettere a disposizione una quota del proprio tempo e delle proprie risorse ogni anno al fine di sostenere progetti e campagne sociali a favore dell'infanzia, ed in particolare a favore dei bambini italiani: non l'infanzia lontana - che pure merita la massima attenzione - ma il bimbo che soffre dietro la porta accanto alla nostra. Il Comitato lavora dandosi precise priorità a breve termine, perchè occuparsi di infanzia "sui generis" non è produttivo: voler far tutto, equivale a non fare poi nulla di concreto. "Giù le Mani dai Bambini" si sta quindi impegnando in questi anni in un grande progetto nazionale di informazione/formazione - del quale qui sotto trovate un accenno - che in soli due anni è diventato la più visibile campagna di farmacovigilanza per l'età pediatrica mai avviata in Italia. La navigazione di questo portale Vi potrà rendere partecipi esaustivamente dei nostri obiettivi e delle modalità con le quali intendiamo raggiungerli. |
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Cos’è BastaUnAttimo Sensibilizzare i ragazzi alla sicurezza stradale per sviluppare in loro l'attenzione alle insidie ed ai pericoli presenti sulle strade. Questo è il compito che attraverso “BastaUnAttimo”, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani si sono dati. L’obiettivo è quello di diffondere un comportamento consapevole, di informare ed educare i ragazzi cercando di indurre un cambiamento nel loro modo di rapportarsi, per prevenire incidenti stradali. Riuscire a stimolare il senso di responsabilità, di autonomia e di convivenza civica ... è il primo “traguardo” che vogliamo tagliare. |
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Contesto e giustificazione del progetto Il Forum Nazionale dei Giovani, lavora per promuovere attività e offrire opportunità per la crescita personale e l’integrazione delle nuove generazioni. Il suo ruolo consultivo e propositivo in tema di Politiche Giovanili è finalizzato a rappresentare tutti i giovani. Le tematiche ed i programmi promossi sono a misura del bene comune del Paese, e soprattutto dei giovani. Per questo occorre valorizzare coloro che già operano sul campo, promuovere i giovani con esperienze associative, che abbiano imparato l'ascolto e la mediazione nella realtà quotidiana e che sappiano vivere la politica come un'esperienza di servizio non finalizzata all’interesse personale. Strategia e obiettivi
Con questa campagna chiediamo che siano priorità: 1. Un sistema scolastico capace di formare, educare e inserirci nel mondo del lavoro Un Paese vitale si misura anche attraverso la qualità del sistema scolastico. Abbiamo bisogno di scuole ed università capaci di dare un’offerta formativa ampia ma di qualità, un’offerta formativa che sia collegata con il mondo del lavoro. Serve una scuola esigente, che dia opportunità e al tempo stesso richieda impegno e dedizione. 2. Investimenti per la ricerca Più fondi alla ricerca vuol dire più possibilità di futuro per il nostro Paese. Vuole investire sulle idee innovative, sui giovani talenti. Investire sulla ricerca è impedire la fuga dei cervelli. E’ investire sullo sviluppo. 3. Pari opportunità in tutti i settori Il mondo del lavoro non può essere un muro così come, dar vita ad una famiglia, comprare una casa, viaggiare e vivere le opportunità che esistono fuori dalla pareti domestiche. Flessibilità e mobilità non devono corrispondere a precarietà. Serve per questo avviare una seria discussione sulla riforma degli albi professionali. 4. Accesso al credito per le giovani famiglie e per i giovani lavoratori Servono politiche di accesso al credito che scommettano sulle capacità e sulla progettualità dei giovani, il loro vero capitale di futuro. Facilitare l’accesso al credito è scommettere sui giovani. 5. Trasparenza e meritocrazia per l’accesso al lavoro 6. Mobilità e Flessibilità non sono/non devono essere Precarietà 7. Una previdenza che guardi ai giovani Rispetto alla previdenza i giovani sono sicuramente uno dei soggetti deboli. Rivedere le pensioni nell’ottica delle giovani generazioni significa avere il coraggio di affrontare una riforma che pensi a chi andrà in pensione tra 30 anni, a chi vive il mercato del lavoro da precario, a chi gode di pochissime tutele nel mondo del lavoro. 8. Laicità dello Stato nel rispetto delle differenze di opinione Dove sia salvaguardata la libertà di espressione di tutte le componenti della società italiana. 9. Politiche d’integrazione più incisive Un Paese vitale è capace di integrare chi, straniero, decide di lavorare e vivere in Italia. Un Paese vitale vede l’immigrazione come un’opportunità, come un’occasione di accoglienza, pur nel rispetto della legge. 10. Un dipartimento per le Politiche Giovanili stabile e aperto ai giovani Presso la Presidenza del Consiglio che si occupi di Politiche Giovanili e metta in rete le diverse competenze che vari ministeri hanno in materia.
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Dai un calcio alla violenza |
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“Educazione alla legalità” TEMA E OBIETTIVI La complessità del fenomeno riguardante la violenza negli stadi ha richiesto la realizzazione di un’area progettuale, indirizzata in particolar modo ai giovani, attraverso cui riaffermare i valori fondamentali dello sport quali la lealtà, la sana competizione e il rispetto dell’avversario. A tal riguardo, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, nell’intento di migliorare la comunicazione con le nuove generazioni, ha intrapreso una intensa collaborazione con il “Forum Nazionale dei Giovani”, unico organismo di ampia rappresentanza sul territorio per un significativo dialogo con, per e fra i giovani. |
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